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Massaggio metamerico

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All’interno del video-corso sul massaggio metamerico troverai i dettagli relativi alla connessione tra mente e corpo sulla quale si può intervenire mediante il Massaggio Metamerico. Con questo corso imparerai una semplice manualità la quale ti accompagnerà in tutti i massaggi che andrai ad eseguire d’ora in avanti. Prima di farlo però, sarà necessario capire alcune cose.

 

Da dove deriva il termine Massaggio Metamerico

Il nome in questione prende origine dai METAMERI, in altri termini delle fasce orizzontali presenti sulla schiena e attraversate dal sistema nervoso periferico. Queste fasce reagiscono ad ogni stimolo conseguente a qualsiasi emozione venga nel corpo nutrita e repressa. Fatto è che ogni emozione è strettamente collegata con un determinato organo e con delle viscere: in caso di emozione trattenuta, ogni individuo somatizza e la conseguenza saranno inestetismi. Ebbene sì, questi ultimi sono i nostri primi campanelli dall’allarme e celano l’inizio di dolori e tensioni varie.

L'importanza del tessuto connettivo

A tutti i problemi elencati c’è però una soluzione: il massaggio metamerico. Esso prende spunto dall’importanza del tessuto connettivo, che è nella cute, a livello del derma, precisamente al di sotto del tessuto connettivo propriamente detto. Questo separa l’epidermide dal derma fornendo costantemente nutrimento al tessuto epiteliale, che altrimenti, non vascolarizzato, ne sarebbe per sua natura pericolosamente privo.

Riepilogando esso:

  • Costituisce il tessuto adiposo, a livello dell’ipoderma e dà luogo all’unica nostra riserva di energia;
  • costituisce il tessuto osseo del nostro scheletro;
  • costituisce le cartilagini, cuscinetti tra le ossa stesse, che servono per evitare traumi durante i movimenti vari del nostro corpo;
  • costituisce il sangue, tessuto liquido fondamentale per la vita.
  •  é congiunzione, tra epidermide e derma;
  • collega il muscolo all’osso, consentendo in tal modo il movimento mediante legamenti e tendini ed avvolge le cartilagini con una membrana connettivale chiamata pericondrio.

Questa premessa, relativa all’importanza del tessuto connettivo all’interno del nostro corpo, si rende in questa sede necessaria, visto che il massaggio metamerico interviene proprio su di esso.

Le 3 zone del massaggio metamerico

Cosa sono queste tre zone? Esse, nello specifico, rappresentano delle aree sulle quali deve essere concentrato il massaggio: è infatti lì che si canalizzano tutte le tensioni. Queste sono le seguenti:

1) Zona dell’OSSIGENAZIONE: questa zona deve essere lavorata durante tutto il massaggio e per tutte le problematiche che riguardano la respirazione, quindi, raffreddore, sinusite, laringite. Trattare questa zona significa anche intervenire sull’ossigenazione del sangue, visto che il sangue passa proprio sulla superficie dei polmoni per ossigenarsi e serve per limitare tutti i dolori che di frequente si avvertono alla gabbia toracica.

Questa area è molto importante in quanto proprio dalla zona dell’ossigenazione si dipartono la maggior parte dei nervi che giungono alla gabbia toracica: non di rado capita a tutti noi di accusare questi dolori intercostali, o dolori al pettorale o al seno. Sono dolori che, a dispetto della paura che nutriamo, non hanno nulla a che vedere, per fortuna, con i sintomi dell’infarto ma scatenano molta paura, oltre a generare un dolore continuo sulla zona del petto e del costato.

Quindi con il massaggio metamerico quello che è possibile fare è proprio andare a “scollare” la pelle in questa area così da eliminare questi dolori con la sensazione di oppressione ad essi correlata. Molto spesso siamo vittima di inestetismi o altri tipi di alterazioni come, ad esempio, un grosso sfogo di brufoli, forte rossore, secchezza eccessiva o al contrario accumulo di grasso, con annessa formazione dei così detti “pannicoli adiposi”: trattando la zona corrispondente, non solo andiamo a migliorare l’inestetismo o il dolore, ma viene altresì ad essere riequilibrato il funzionamento di quella zona.

Esempio: in presenza di un pannicolo adiposo sulla zona dell’OSSIGENAZIONE, si può intervenire lavorandolo con la manualità del massaggio: così facendo è possibile migliore notevolmente il pannicolo adiposo con la possibilità di correggere l’innervazione legata agli organi collegati alla zona dell’OSSIGENAZIONE.

2) La zona dell’ASSIMILAZIONE: trattasi della zona che può essere trattata per tutti i problemi digestivi, per i dolori all’addome e per tutti gli inestetismi presenti in questa zona. Lavorando quest’area è possibile migliorare notevolmente tanti disturbi dell’addome: è infatti proprio da questa zona che si dipartono i nervi che andranno poi a innervare i seguenti organi: stomaco, pancreas, fegato, milza e vescica biliare.

3) Zona dell’ELIMINAZIONE: quest’area viene in genere trattata per intervenire su tutti i problemi di eliminazione di liquidi, ma anche in presenza di problemi/ dolori da ciclo mestruale, per i problemi in generale dell’intestino, sia crasso che tenue. Questa è la zona dalla quale, per eccellenza, nasce il mal di schiena ed è quella dalla quale si formano le ernie. Eseguire un lavoro di scollamento di questa zona è di fondamentale importanza: questa manualità è ottima sia per ridurre/eliminare il mal di schiena che in presenza di ernie, in quanto è in grado di diminuirne la tensione nervosa tutta attorno.

Esistono tanti tipi di ernia ma si può operare solo su alcune di esse: sino a qualche decennio fa la tendenza era quella di operare di ernia 8 persone su 10. Oggi questa tendenza si è invertita e la medicina tende a intervenire molto meno in quanto si ottengono grossi risultati eseguendo massaggi con manualità specifiche.

Una di queste è proprio la manualità di scollamento che è oggetto di questo video-corso “Massaggio Metamerico”. Ad esempio, per eseguire un buon trattamento sulla schiena di un individuo che decide di farsi massaggiare per via dei forti dolori accusati alla zona lombare o sacrale, bisognerà riconoscerla come zona dell’eliminazione: ciò ci consentirà di sapere che esistono degli scompensi agli organi collegati con questa zona e saprai bene come intervenire. Il nostro obiettivo è quello di “scollare” la zona più dolorosa, così da migliorare il mal di schiena, con conseguente miglioramento di tutta l’innervazione degli organi corrispondenti.

Le emozioni in relazione agli organi e il loro trattamento

Secondo la medicina tradizionale cinese le emozioni sono le seguenti:

1. GIOIA
2. PREOCCUPAZIONE
3. TRISTEZZA
4. RABBIA
5. PAURA

Tutte queste emozioni vengono provate dal sistema nervoso: è questo a sensibilizzare organi e viscere e questi stimoli vengono successivamente letti dal cervello come stimolo biochimico.

mappa metameri

  • L’emozione della GIOIA stimola il cuore e l’intestino tenue: la ghiandola collegata a questa emozione è la TIROIDE.
  • L’emozione della PREOCCUPAZIONE (anche riflessione) stimola la milza e lo stomaco: la ghiandola collegata è il PANCREAS.
  • L’emozione della TRISTEZZA stimola i polmoni e l’intestino crasso (anche detto colon): le relative ghiandole collegate sono le OVAIE nelle donne e i TESTICOLI nell’uomo.
  • L’emozione della RABBIA stimola il fegato e la vescica biliare: la relativa ghiandola è sempre il FEGATO in quanto esso è considerato sia ghiandola che produce bile che organo con le sue 760 funzioni.
  • L’emozione della PAURA, infine, stimola i reni e la vescica urinaria: le ghiandole collegate sono le SURRENI.

Allentando con cura ogni metamero, appunto grazie ad un massaggio, si ristabilisce il giusto contatto tra il sistema nervoso e l’organo corrispondente sulla zona anteriore del corpo. Dunque cosa accade: se una di queste emozioni non viene manifestata, ad esempio, viene trattenuta la RABBIA o il PIANTO, ecco che potrà essere trovato il metamero corrispondente, che, per esempio, per la RABBIA è il FEGATO e la VESCICA BILIARE; per il PIANTO sono i POLMONI e il GROSSO INTESTINO: tutti questi organi si presentano particolarmente tesi e/o dolorosi proprio quando queste emozioni vengono trattenute.

A seguito del trattamento ai vari metameri, con il trascorrere del tempo, gli individui si accorgono di non riuscire più a trattenere le loro emozioni. Questo è un bene: manifestare il proprio stato emotivo consente infatti di liberare quello che si accumula dentro il sistema nervoso ottenendo in questo modo un prezioso ed intenso rilassamento di tutto l’organismo. La probabilità di accusare dei grossi scompensi fisici verrà via via meno.

Capiterà che alcune persone confessino che dopo il trattamento lo stimolo legato alle varie non può essere più trattenuto: esso diventa così forte che in certe situazioni le stesse si lasciano completamente andare, tanto da manifestare il proprio sentimento di gioia, pianto ecc ... addirittura in quel momento. Succede anche, come positiva conseguenza, che con questo tipo di massaggio ai metameri il sistema nervoso ritrova il suo naturale equilibrio e, laddove prima c’era un eccesso - di rabbia, di pianto, ecc. - nel provare determinate emozioni, dopo i vari trattamenti ai metameri, anche queste vengono vissute dal sistema nervoso con più calma e con eccellente lucidità mentale.

Quindi la persona si calma, prende consapevolezza delle proprie emozioni, si sente molto più rilassata. Questo straordinario ed inatteso beneficio dura per parecchi giorni e, perseverando nel massaggio, anche per parecchi mesi o addirittura anni.

Davvero, in conclusione, possiamo affermare che questo tipo di massaggio è portentoso: l’unico consiglio è quello di prendere confidenza con questa nuova manualità con calma, rivedendo il corso ogni volta che lo si vuole. Visto che lo scollamento è molto intenso, trattandosi di una manovra piuttosto dolorosa, essa dovrà essere appresa per gradi, piano piano, seguendo ciò che già facevi prima di fare questo corso. Dovrai iniziare intanto ad introdurre i concetti base allentando poco alla volta qualche metamero.

Non pretendere di ottenere subito risultati immediati: perché una tensione alla schiena si scolli totalmente occorreranno più sedute e non una sola seduta. Il rischio in questo caso è quello che il versamento di tossico (quindi istamina) legato al massaggio sia così forte che il giorno dopo la persona trattata dal massaggio metamerico lamenti un eccessivo dolore alla schiena, anche se è vero che tutti coloro che si sottopongono a questo trattamento accusano nelle 48 ore successive un po’ di dolore alla schiena. E’ del tutto normale, ed è anzi un buon indizio che il massaggio è stato efficace ed intenso.

 

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