Taping a ventaglio e con fascia senza taglio

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Taping a ventaglio

A questo tipo di taping si fa ricorso in tutti i casi in cui si presenti dolore localizzato principalmente sotto la pianta del piede e al tallone. Il nastro, in questo caso, funge da valido supporto dell’arco plantare e consente di alleviare il dolore. Stesso discorso vale per i dolori che riguardano la parte dorsale del piede o in caso di edemi e gonfiore alla caviglia. Il tipo di applicazione consigliato è, in questo caso, decompressiva.

Ecco come si applica il taping in questi casi: dopo aver preso la misura, si taglia il nastro in quattro parti uguali mantenendo lo spazio per l’ancora. Si procede poi ad agganciarlo sotto il piede o di lato, a seconda dell’area interessata dal dolore, con tensione 0, procedendo con traiettoria negli spazi infra-tendinei.

A seguire, è necessario tagliare una striscia che va applicata sopra il calcagno con una leggera tensione. Portando il piede nella massima tensione in entrambi i lati, prendere la misura dal dorso del piede fino all’attaccatura delle dita. Applicare quindi il nastro negli spazi infra-tendinei. Se il dolore va ad interessare anche il polpaccio, è opportuno applicare il tape, sempre con tensione 0 con traiettoria lungo il polpaccio, fino alla caviglia.

Taping con fascia senza taglio

Questo tipo di taping si utilizza, in genere, prima delle performance sportive che presuppongono uno sforzo eccessivo della caviglia. Ad esso si fa altresì ricorso in caso di dolore per distorsioni o per particolare debolezza della caviglia. Nel primo caso il tipo di applicazione è stabilizzante e la misura del nastro va presa con la massima precisione.

Essa va da dietro la caviglia, passando per i malleoli. Il tape va incrociando sul dorso del piede. Nel caso di semplice debolezza alla caviglia, la misura va invece presa passando dalla parte plantare, in modo da formare un incrocio sul dorso del piede per poi finire sui malleoli. Questa tipologia è parecchio utilizzata anche nei casi di presenza di tendine d’achille.

La funzione è, in questo caso, decompressiva. A queste tipologie di taping rappresentate se ne aggiungono tante altre. La lista sarebbe davvero lunga. Tuttavia, al fine di apprendere le relative tecniche al meglio, si consiglia si seguire un video corso di taping elastico online ben fatto. Solo in questo modo sarà possibile imparare al meglio tecniche, manualità e metodica di applicazione del tape

Perché il Taping è un trattamento diffuso

Ricordiamo che il taping elastico è un trattamento oggi parecchio diffuso. Complici la sua capacità di ridurre il dolore semplicemente se indossato sotto gli indumenti e la sua facilità di applicazione, il taping è riuscito, in pochissimo tempo, a destare un grande interesse che è andato ben oltre il suo iniziale settore di applicazione, che è, fondamentalmente, quello sportivo.

La presenza di queste bende sulla zona interessata da contratture muscolari e dolori di varia natura funziona davvero.

taping elastico

Il taping opera in maniera del tutto naturale, senza farmaci, senza interventi invasivi semplicemente andando ad intervenire sul drenaggio linfatico. Quest’ultimo, infatti, viene favorito tramite semplice sollevamento della pelle da contatto con il nastro. Il risultato è una sensibile riduzione della pressione e dell’irritazione sui recettori della pelle.

E’ proprio questa riduzione della pressione che permette al sistema linfatico di drenare liberamente. Il mercato mette a nostra disposizione parecchie tipologie differenti di taping: di fatto, essendo queste fasce destinate alla muscolatura ed esistendo svariate tipologie di muscoli, ne deriva la presenza di diverse tipologie di taping. Esse variano anche in base e soprattutto alla destinazione d’uso, ossia in base ai differenti disturbi da trattare.